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Il Grano Cresce Di Notte

TEMA

Proverbio popolare e metafora del sacrificio silenzioso che produce i più grandi progressi in maniera inaspettata, lontano dagli occhi dei più. Facendo tesoro dell’eredità di Henry David Thoreau e credendo sinceramente che “ Ogni cosa buona è libera e selvaggia”. Acid Tank invita a mettersi in cammino verso i luoghi. Per continuare ad interrogarci a chi realmente appartengono. Per fare incontro con spiriti liberi, ribelli, utopisti, eremiti, anarchici, ingenui; per fare conoscenza di quei piccoli nuclei di resistenza che agiscono senza chiasso dando esempio e ispirazione. Infine per ricordarci che il folk, il popolare non è un genere ma è un dispositivo che si attiva laddóve c’è l’oppressione. Visiteremo luoghi e ospiteremo collettivi, azioni performative, live notturni, installazioni, danza e cinema. Riappropriandoci degli spazi, delle abitudini e della libertà di fare.

ARTISTI DELLA RASSEGNA
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Il Grano Cresce Di Notte

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Proverbio popolare e metafora del sacrificio silenzioso che produce i più grandi progressi in maniera inaspettata, lontano dagli occhi dei più. Facendo tesoro dell’eredità di Henry David Thoreau e credendo sinceramente che “ Ogni cosa buona è libera e selvaggia”. Acid Tank invita a mettersi in cammino verso i luoghi. Per continuare ad interrogarci a chi realmente appartengono. Per fare incontro con spiriti liberi, ribelli, utopisti, eremiti, anarchici, ingenui; per fare conoscenza di quei piccoli nuclei di resistenza che agiscono senza chiasso dando esempio e ispirazione. Infine per ricordarci che il folk, il popolare non è un genere ma è un dispositivo che si attiva laddóve c’è l’oppressione. Visiteremo luoghi e ospiteremo collettivi, azioni performative, live notturni, installazioni, danza e cinema. Riappropriandoci degli spazi, delle abitudini e della libertà di fare.

ARTISTI DELLA RASSEGNA

CREDITS

ACID TANK: Creative direction, Curation CORESS: Co-Produzione PAMP3000: Art Direction PHOTO : Davide Ciriello / Francesco Calzolari VIDEO: Vladimir Bertozzi

Performance, 1 maggio 2026

BASEL ZARAA - WHAT WILL WE DO WITHOUT EXILE

Viale Ramazzini Trentatre, RE

MAGGIO 2026

Un’installazione immersiva e multisensoriale che crea un mondo rigoglioso all’interno di una tenda per rifugiati, invitando il pubblico a immaginare una vita oltre l’occupazione.

Immaginare una vita oltre l’occupazione

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Sebbene generazioni di corpi palestinesi siano state costrette in tende, la loro immaginazione non ha mai smesso di aspirare alla liberazione. "What will we do without exile?" rende omaggio all’immaginazione come forma di resistenza, celebrando la ricchezza naturale e culturale della Palestina — passata, presente e futura. Attraverso la vista, il tatto, il suono e i racconti, siamo trasportati in un tempo in cui la terra e il suo popolo sono finalmente liberi.

Un tempo in cui la terra e il suo popolo sono finalmente liberi

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BASEL ZARAA è un’artista palestinese con base nel Regno Unito.

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CREDITI

ACID TANK: Creative direction, Curation CORESS: Co-Produzione PAMP3000: Art Direction PHOTO : Davide Ciriello / Francesco Calzolari VIDEO: Vladimir Bertozzi